Appunti sulla memoria umana: modelli teorici e funzioni in Psicologia

Documento di Università sulla Memoria. Il Pdf esplora il concetto di memoria, le sue diverse tipologie e i modelli teorici principali, come quello di Atkinson e Shiffrin e di Baddeley e Hitch. Il documento di Psicologia è utile per lo studio autonomo.

Mostra di più

22 pagine

MEMORIA
La memoria è un processo multifunzionale con cui codifichiamo, immagazziniamo e recuperiamo le
informazioni.Il cervello umano è in grado di memorizzare mediamente l'equivalente di 100 miliardi di bit di
informazione, per bit = una quantità minima di informazione che serve a discernere tra due possibili
alternative.
La memoria sensoriale (o registri sensoriali), corrispondente a ciascuno dei sistemi sensoriali, è il primo
magazzino in cui vengono registrate le informazioni. Le memorie sensoriali contengono una «fotocopia»
della realtà, hanno una durata molto breve.
Una delle principali funzioni della memoria e consentire Un accesso consapevole agli eventi passati
personali e collettivi, ma la memoria è in grado di fare anche altro: garantisce senza sforzo una
percezione di continuità in relazione alle proprie esperienze.
Distinguiamo due diversi utilizzi della memoria:
l'uso esplicito della memoria = richiede uno sforzo consapevole per codificare e recuperare le
informazioni
memoria implicita = una memoria in cui la codifica o recupero delle informazioni avvengono
senza che ce ne rendiamo conto.
Un'ulteriore distinzione va fatta tra:
Memoria dichiarativa = tipo di memoria che concerne la conservazione delle conoscenze su fatti
o eventi. E’ una forma esplicita di memoria.
Memoria procedurale= tipo di memoria che riguarda l'acquisizione, il mantenimento ed uso delle
abilità e delle procedure con cui fare le cose. E’ una forma di memoria implicita. Se si usa un
numero di telefono, ad esempio, molto di frequente, ben presto lo digiterete in una rapida
sequenza di azioni sulla tastiera, automaticamente. Questo processo è definito il metodo KC
(Knowledge compilation method), implica l'applicazione di processi inferenziali per le lavorazioni di
conoscenze. Come conseguenza di questa pratica sarete in grado di svolgere lunghe sequenze di
attività senza uno sforzo mentale consapevole ma non sarete in grado di accedere in maniera
consapevole alle singole unità. Il metodo KC ci rende complicato condividere la propria
conoscenza procedurale con altre persone. Potresti esservene accorti se i vostri genitori avessero
provato a insegnargli a guidare: indipendentemente dalla loro abilità di guida, è possibile che non
siano stati in grado di comunicare in modo efficace le loro conoscenze procedurali su come
guidare bene.
La memoria contiene il senso di chi siamo, dipende in buona parte dalla nostra capacità di ricordare.
Ciò che chiamiamo “ricordo”, spesso usato come sinonimo della memoria, è il risultato di un insieme di
sistemi di memoria differenti ma in interazione tra loro.
Nel ricordo si possono distinguere tre aspetti (o fasi):
1. Acquisire l’informazione (codifica – fonologica o iconica) → Fase iniziale dell'elaborazione delle
informazioni che porta una rappresentazione nella memoria;
2. Mantenerla nella memoria (ritenzione o immagazzinamento) → Conservazione nel tempo del
materiale codificato;
3. “Ripescarla”, cioè, riportarla allo stato attivo (recupero) → Reperimento delle informazioni
immagazzinate in un tempo successivo.
La memoria può essere definita come la capacità di codificare, immagazzinare e recuperare le
informazioni.
La memoria può, quindi, essere intesa come una particolare modalità di elaborazione delle informazioni
sia relativamente al passato e al presente, ma anche al futuro.
Nello specifico, la codifica richiede il di costruire rappresentazioni mentali di informazioni relative al mondo
esterno. Le rappresentazioni mentali sono delle rappresentazioni interne che stanno per un oggetto o
evento e trasmettono informazioni a esso congruenti. Esse conservano le caratteristiche salienti delle
esperienze passate in modo da poterne rievocare ricordo. Pertanto le rappresentazioni mentali aiutano il
pensiero umano, facilità andata aggiornamento guidando nel comportamento. Quindi se l'informazione è
codificata correttamente, sarà immagazzinata per un certo periodo di tempo. Questa funzione di deposito
richiede cambiamenti a breve ea lungo termine nelle strutture cerebrali. Il recupero è ciò che ritroviamo
in seguito allo sforzo iniziale. Quando funziona, consente di avere accesso, spesso in una frazione di
secondo, all'informazione che avete immagazzinato precedentemente.
Teorie sulla memoria
T. associazioniste – prime teorie sulla memoria, concepiscono la memoria come associazione tra
stimoli
T. cognitive – teorie moderne e contemporanee, concepiscono la memoria come sistema di
elaborazione dell’informazione
T. strutturaliste – concepiscono la memoria come un sistema attivo e ricostruttivo che utilizza
strategie.
Il modello di Atkinson e Shiffrin (il primo modello proposto per spiegare il funzionamento della
memoria, 1968) → modello modale, che fa riferimento alle
teorie di tipo cognitiviste.
Componenti della memoria distinte funzionalmente:
- Registro o memoria sensoriale
- Memoria a breve termine MBT (o memoria di lavoro)
- Memoria a lungo termine MLT
Secondo il modello: i magazzini sensoriali elaborano
l’informazione in parallelo e la conservano per brevissimo
tempo senza modificarla. Successivamente la mandano nel
magazzino a breve termine che ha una capacità molto
limitata e la mantiene accessibile temporaneamente attraverso la reiterazione – MBT = porta d’ingresso
all’immagazzinamento definitivo dell’informazione.
Poi viene trasferita nel magazzino a lungo termine che ha una capacità molto ampia e la mantiene per
molto tempo. Trasferimento nella MLT è funzione del tempo trascorso nella MBT– MLT
Memoria a Lungo Termine = MLT = magazzino a capacità illimitata per un lungo periodo.
Pochissime delle informazioni che in ogni istante di ogni giorno della nostra vita hanno «attraversato» la
nostra MBT, sono poi «passate» in una qualche forma di codifica nelle MLT, aspetto importante che
delinea i limiti umani di elaborazione cognitiva.
Nel modello di Atkinson le tre componenti sono viste come un “tutto unico” utilizzabile sia come
magazzino, sia per l’elaborazione dell’informazione. Quello che fa la differenza sono le varie funzioni che
le varie componenti hanno. Non sono viste come distinte strutture anatomiche cerebrali, ma sono
viste solamente come distinte funzionalmente.
Di ogni magazzino è stato studiato, attraverso esperimenti:
La durata temporale di permanenza dell’informazione;
La capacità d’immagazzinamento;
Il processo di entrata (codifica) dell’informazione nel magazzino;
Il decadimento: quale sono le cause e i meccanismi del non recupero (o non ricordo – l’oblio).
Evidenze a favore del registro sensoriale
Un esperimento di Sperling ha dimostrato l’esistenza di un magazzino di memoria sensoriale brevissimo
termine. Egli ha studiato in particolar modo il magazzino iconico (o memoria iconica = è un sistema di
memoria relativo al dominio visivo che permette di immagazzinare una grande quantità di informazioni per
un lasso di tempo molto breve), eseguendo l'esperimento con
l'utilizzo della tecnica del resoconto totale.
Nell'esperimento presentava una matrice di lettere
presentata per 50 msec. 12 elementi verranno presentati nel
riquadro, poi spariranno, e il partecipante doveva ricordare il
numero maggiore possibile di lettere presentate.
Risultato: Ricordo di 4-5 lettere delle 12 presentate, ma i
soggetti riferivano di averne viste molte di più. Dunque, a
causa delle limitate capacità del magazzino sensoriale, parte

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

MEMORIA

La memoria è un processo multifunzionale con cui codifichiamo, immagazziniamo e recuperiamo le informazioni.Il cervello umano è in grado di memorizzare mediamente l'equivalente di 100 miliardi di bit di informazione, per bit = una quantità minima di informazione che serve a discernere tra due possibili alternative.

La memoria sensoriale (o registri sensoriali), corrispondente a ciascuno dei sistemi sensoriali, è il primo magazzino in cui vengono registrate le informazioni. Le memorie sensoriali contengono una «fotocopia» della realtà, hanno una durata molto breve.

Una delle principali funzioni della memoria e consentire Un accesso consapevole agli eventi passati personali e collettivi, ma la memoria è in grado di fare anche altro: garantisce senza sforzo una percezione di continuità in relazione alle proprie esperienze.

Utilizzi della memoria

Distinguiamo due diversi utilizzi della memoria:

  • l'uso esplicito della memoria = richiede uno sforzo consapevole per codificare e recuperare le informazioni
  • memoria implicita = una memoria in cui la codifica o recupero delle informazioni avvengono senza che ce ne rendiamo conto.

Un'ulteriore distinzione va fatta tra:

  • Memoria dichiarativa = tipo di memoria che concerne la conservazione delle conoscenze su fatti o eventi. E' una forma esplicita di memoria.
  • Memoria procedurale= tipo di memoria che riguarda l'acquisizione, il mantenimento ed uso delle abilità e delle procedure con cui fare le cose. E' una forma di memoria implicita. Se si usa un numero di telefono, ad esempio, molto di frequente, ben presto lo digiterete in una rapida sequenza di azioni sulla tastiera, automaticamente. Questo processo è definito il metodo KC (Knowledge compilation method), implica l'applicazione di processi inferenziali per le lavorazioni di conoscenze. Come conseguenza di questa pratica sarete in grado di svolgere lunghe sequenze di attività senza uno sforzo mentale consapevole ma non sarete in grado di accedere in maniera consapevole alle singole unità. Il metodo KC ci rende complicato condividere la propria conoscenza procedurale con altre persone. Potresti esservene accorti se i vostri genitori avessero provato a insegnargli a guidare: indipendentemente dalla loro abilità di guida, è possibile che non siano stati in grado di comunicare in modo efficace le loro conoscenze procedurali su come guidare bene.

La memoria contiene il senso di chi siamo, dipende in buona parte dalla nostra capacità di ricordare. Ciò che chiamiamo "ricordo", spesso usato come sinonimo della memoria, è il risultato di un insieme di sistemi di memoria differenti ma in interazione tra loro.

Aspetti del ricordo

Nel ricordo si possono distinguere tre aspetti (o fasi):

  1. Acquisire l'informazione (codifica - fonologica o iconica) -> Fase iniziale dell'elaborazione delle informazioni che porta una rappresentazione nella memoria;
  2. Mantenerla nella memoria (ritenzione o immagazzinamento) -> Conservazione nel tempo del materiale codificato;
  3. "Ripescarla", cioè, riportarla allo stato attivo (recupero) -> Reperimento delle informazioni immagazzinate in un tempo successivo.

La memoria può essere definita come la capacità di codificare, immagazzinare e recuperare le informazioni.

La memoria può, quindi, essere intesa come una particolare modalità di elaborazione delle informazioni sia relativamente al passato e al presente, ma anche al futuro.

Nello specifico, la codifica richiede il di costruire rappresentazioni mentali di informazioni relative al mondo esterno. Le rappresentazioni mentali sono delle rappresentazioni interne che stanno per un oggetto o evento e trasmettono informazioni a esso congruenti. Esse conservano le caratteristiche salienti delle esperienze passate in modo da poterne rievocare ricordo. Pertanto le rappresentazioni mentali aiutano il pensiero umano, facilità andata aggiornamento guidando nel comportamento. Quindi se l'informazione è codificata correttamente, sarà immagazzinata per un certo periodo di tempo. Questa funzione di deposito richiede cambiamenti a breve ea lungo termine nelle strutture cerebrali. Il recupero è ciò che ritroviamoin seguito allo sforzo iniziale. Quando funziona, consente di avere accesso, spesso in una frazione di secondo, all'informazione che avete immagazzinato precedentemente.

Teorie sulla memoria

  • T. associazioniste - prime teorie sulla memoria, concepiscono la memoria come associazione tra stimoli
  • T. cognitive - teorie moderne e contemporanee, concepiscono la memoria come sistema di elaborazione dell'informazione
  • T. strutturaliste - concepiscono la memoria come un sistema attivo e ricostruttivo che utilizza strategie.

Modello di Atkinson e Shiffrin

Il modello di Atkinson e Shiffrin (il primo modello proposto per spiegare il funzionamento della Incoming Stimul The Modal Model From Atkinson & Shiffrin (1968) Iconic Rehearsal Echoic Storage Selective WORKING MEMORY LTM Attention Retrieval Haptic L Forgetting Retrieval Failure Etc. Forgetting memoria, 1968) -> modello modale, che fa riferimento alle teorie di tipo cognitiviste.

Componenti della memoria

Componenti della memoria distinte funzionalmente:

  • Registro o memoria sensoriale
  • Memoria a breve termine MBT (o memoria di lavoro)
  • Memoria a lungo termine MLT

Secondo il modello: i magazzini sensoriali elaborano l'informazione in parallelo e la conservano per brevissimo tempo senza modificarla. Successivamente la mandano nel magazzino a breve termine che ha una capacità molto limitata e la mantiene accessibile temporaneamente attraverso la reiterazione - MBT = porta d'ingresso all'immagazzinamento definitivo dell'informazione.

Poi viene trasferita nel magazzino a lungo termine che ha una capacità molto ampia e la mantiene per molto tempo. Trasferimento nella MLT è funzione del tempo trascorso nella MBT- MLT Memoria a Lungo Termine = MLT = magazzino a capacità illimitata per un lungo periodo. Pochissime delle informazioni che in ogni istante di ogni giorno della nostra vita hanno «attraversato» la nostra MBT, sono poi «passate» in una qualche forma di codifica nelle MLT, aspetto importante che delinea i limiti umani di elaborazione cognitiva.

Nel modello di Atkinson le tre componenti sono viste come un "tutto unico" utilizzabile sia come magazzino, sia per l'elaborazione dell'informazione. Quello che fa la differenza sono le varie funzioni che le varie componenti hanno. Non sono viste come distinte strutture anatomiche cerebrali, ma sono viste solamente come distinte funzionalmente.

Studi sui magazzini di memoria

Di ogni magazzino è stato studiato, attraverso esperimenti:

  • La durata temporale di permanenza dell'informazione;
  • La capacità d'immagazzinamento;
  • Il processo di entrata (codifica) dell'informazione nel magazzino;
  • Il decadimento: quale sono le cause e i meccanismi del non recupero (o non ricordo - l'oblio).

Evidenze a favore del registro sensoriale

Un esperimento di Sperling ha dimostrato l'esistenza di un magazzino di memoria sensoriale brevissimo termine. Egli ha studiato in particolar modo il magazzino iconico (o memoria iconica = è un sistema di memoria relativo al dominio visivo che permette di immagazzinare una grande quantità di informazioni per un lasso di tempo molto breve), eseguendo l'esperimento con M T S P l'utilizzo della tecnica del resoconto totale. Nell'esperimento presentava una matrice di lettere presentata per 50 msec. 12 elementi verranno presentati nel R C N B riquadro, poi spariranno, e il partecipante doveva ricordare il numero maggiore possibile di lettere presentate. Risultato: Ricordo di 4-5 lettere delle 12 presentate, ma i soggetti riferivano di averne viste molte di più. Dunque, a causa delle limitate capacità del magazzino sensoriale, parte Z Q L G -delle informazioni vengono perse prima che possano essere elaborazione consapevolmente e riportate. Così fece un nuovo studio, simile a quello precedente, in cui usò la tecnica del resoconto parziale. Si diceva al partecipante che doveva ricordare solo gli elementi di una riga: della riga in alto se senti un tono alto, in mezzo se un tono intermedio, in basso se un tono basso. Un segnale acustico indicava la riga sulla quale concentrarsi. Contemporaneamente, veniva manipolato l'intervallo tra la presentazione delle lettere ed il momento in cui veniva dato il tono (cue, quello che dava il via al compito). Trovò che c'era un ricordo maggiore (3 lettere per riga), se il suono seguiva immediatamente l'immagine, quindi in memoria vi erano 9 lettere a disposizione che il soggetto aveva elaborato consapevolmente. Il numero di lettere diminuiva se aumentava l'intervallo tra la presentazione della matrice e del tono. Dopo 250-300 ms i partecipanti ricordavano 4-5 lettere. Conclusioni: La memoria iconica ha una capacità ampia ma una durata molto breve (da 300 ms fino a max 1 sec), ma se l'attenzione non viene portata sugli elementi contenuti nel magazzino. Sono stati indagati sperimentalmente solo il registro visivo (memoria iconica) e quello uditivo (memoria ecoica). La memoria iconica è un esempio di memoria sensoriale: i ricercatori hanno ipotizzato che ogni sistema sensoriale sia dotato di un deposito di memoria che conserva le rappresentazioni delle caratteristiche fisiche degli stimoli ambientali per pochi secondi. Uno di questi ricordi visivi, o icona, dura all'incirca mezzo secondo. Per trarre vantaggi dalla presenza della memoria iconica, i processi mnestici devono trasferire le informazioni molto velocemente e collocarle in depositi che riescono a garantire un immagazzinamento più duraturo. Bisogna notare che la memoria iconica non è la memoria fotografica che alcune persone dichiarano di possedere. Il termine tecnico che indica la memoria fotografica è immagine eidetica: le persone che hanno una percezione di immagini eidetiche sono in grado di ricordare i dettagli di un'immagine, per un periodo di tempo considerevolmente più lungo della memoria iconica, come se stessero ancora osservando la fotografia.

Registri sensoriali iconico ed ecoico

I registri sensoriali iconico ed ecoico, hanno funzioni differenti ma caratteristiche simili:

  • Funzione: trattiene l'informazione finché non viene elaborata
  • Capacità: piuttosto ampia
  • Durata: Breve (circa 300 msec informazione visiva, fino a 8-10 sec quella uditiva)
  • Codifica: copia (l'individuo non ha un ruolo attivo )
  • Modalità: magazzino separato per ogni modalità sensoriale
  • Correlati neurali: organi di senso e cortecce primarie
  • Dimenticanza od oblio: decadimento - per essere esperita consciamente l'informazione sensoriale deve essere elaborazione dall'attenzione ed "indirizzata" nella memoria a breve termine.

Memoria a breve termine

E' un sistema di memoria a capacità limitata (pochi secondi - circa 30 sec., pochi elementi); consente di focalizzare le proprie risorse cognitive su un limitato numero di informazioni. Le sue risorse sono instabili. La capacità o "span di memoria a breve termine" è all'incirca 7 (Miller, 1956) -> è 93 la quantità di informazioni che il sistema riesce a conservare. 496 7348 74529 Digit Span = indice della capacità della MBT, ovvero la più lunga sequenza di cifre che è possibile ricordare nell'ordine corretto. 714937 E' pari a 7 + 0 - 2 (Miller, 1956) -> anche se studi recenti hanno ipotizzato che si 5469236 tratti di una sottostima. 15248584 923658214 6813194735 42469521743 Si misura con il test digit span-> Partendo dall'alto leggete ad una persona queste cifre con ritmo costante di uno al sec. Subito dopo aver letto l'ultimo numero chiedete di ripetere le cifre esattamente nello stesso ordine con cui le avete lette. Fermatevi alla riga in cui commette un errore e ripetete le cifre. Se fa nuovamente un errore vi fermate a quella riga. Il numero di cifre che la persona ha riportato correttamente è il digit span. Quasi sicuramente la persona sarà in grado di ricordare da un minimo di 5 a un massimo di 9 cifre. Il numero di cifre che ricorda correttamente è il suo digit span. Il numero è influenzato negativamente dall'avanzare dell'età e dalla bassa scolarità.

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.