Espressionismo lirico: Der Blaue Reiter
Il Cavaliere azzurroNuova associazione degli artisti di
Monaco
1909
- 1909, Monaco: nasce la Neue
Künstlervereinigung München: vi aderiscono
artisti, intellettuali, musicisti, storici dell'arte
- Opposizione al clima della Secessione
- I "Fauves tedeschi": i pittori guardano a
Van Gogh e Gauguin ma soprattutto ai
Fauves, da cui mutuano l'enfasi assegnata
al colore
Il Blaue Reiter a Monaco
- Emergono contrasti all'interno della
Nuova associazione di artisti di Monaco
- Un dipinto di Kandinskij, giudicato troppo
ardito dai moderati, viene rifiutato
- 1911: Kandinskij e Franz Marc, si
staccano e fondano un nuovo sodalizio,
Il Cavaliere azzurro, ultima avanguardia
nata prima della Grande Guerra
Un sodalizio internazionale
- Vasilij Kandinskij, russo, giunto a Monaco
nel 1896
- Franz Marc, tedesco (+ 1916)
- August Macke, tedesco (+ 1914)
- Gabriele Münter, tedesca, allieva e poi
compagna di Kandinskij
. Paul Klee, svizzero (+
1940
- Alexei von Jawlenskij, russo
- Marianne von Werefkin, lituana
- Alfred Kubin, austriaco
Der Blaue Reiter: titolo, nome del gruppo e delle esposizioni
- è il titolo dell'almanacco annuale (ma
esce solo un numero nel 1912)
- è il nome del gruppo
- è il nome delle esposizioni organizzate
dalla redazione (l'ultima nel 1913)
Il sodalizio artistico si fonda su
- rinuncia alla riproduzione della realtà:
apre la strada all'astrazione
- centralità del valore spirituale dell'arte
Origine del nome
«A Marc piacevano i cavalli, a me [Kandinskij] i
cavalieri; entrambi amavamo l'azzurro, il nome
è venuto fuori da sé»
Marc, Cavalli azzurri, 1911, Stoccarda Raccolta Luetze)
Kandinskij, Cavaliere azzurro,
1903, Zurigo, coll. priv.
Marc e la simbologia dei colori
«Il blu è principio
maschile, austero,
spirituale. Il giallo è il
principio femminile,
dolce, allegro e
sensuale. Il rosso è la
materia,
brutale,
pesante, il colore cui
tutti devono opporsi per
vincerlo»
Il cavaliere
- Ispirato al San
Giorgio delle
immagini popolari e
delle icone russe
•
È metafora
dell'artista che lotta
per affermare
un'arte nuova,
moderna contro il
materialismo della
pittura naturalista
Kandinskij, Cavaliere azzurro,
1903, Zurigo, coll. privata, partic.
Copertine per l'almanacco Blaue Reiter
Missione salvifica dell'artista (come San Giorgio)
Disegnate da Kandinskij: 1911, 1912 (definitiva)
1911
· DER &
BLAUE
BEITER
1912
1912: esce
un unico
numero
Previsto un
secondo
numero
che non
esce,
causa
scoppio
della
guerra
L'Almanacco del Cavaliere azzurro
- 140 pagine di testi e immagini a colori
- Aperto a diverse soluzioni espressive: pittura, musica,
letteratura, teatro
- Tutte hanno come comune punto di partenza la
"necessità interiore"
- Intende «esibire l'intera avanguardia europea nella
sua multiformità»
- Interesse per forme spontanee di arte primitiva o
popolare e per il mondo infantile (13 riproduzioni di
dipinti di bambini) e dei malati di mente
- Nell'Almanacco anche sette riproduzioni di dipinti di
Henri Rosseau
Henri Rosseau, il "Doganiere"
1844-1910
- Così soprannominato
perché impiegato al
dazio comunale
- Artista autodidatta,
considerato dalla critica
un dilettante
- Lascia l'impiego per
intraprendere la carriera
pittorica
1890, Autoritratto, Praga
Il padre della pittura naïf
(= ingenua, semplice)
1885: espone al Salon des Indépendants
Per l'ingenuità e
stilizzazione
primitivista la
sua pittura
ricorda il
linguaggio di un
"selvaggio" o di
un bambino
Themi Rousean
Proprio per questo è
apprezzato dagli artisti
delle avanguardie
Zingara addormentata, 1897, MoMa
Dipinti ambientati in giungle misteriose
- ... che Rousseau
non ha mai visto,
perché non ha mai
viaggiato!
- Le immagina sulla
base di racconti di
reduci dalla
campagna militare
in Messico
L'incantatrice di serpenti, 1907, Musée
d'Orsay
Un precursore dei Surrealisti
sedotti dal carattere visionario delle sue opere
Il sogno, 1910, New York, MoMa
Un moderno "trionfo della morte"
«Passa spaventosa,
lasciando ovunque
disperazione, pianti e
rovina» (didascalia)
Henri Rousseau
1894, Guerra, Musée d'Orsay: sugli
orrori della guerra franco-prussiana
Riecheggia il famoso dipinto di
Palermo
Trionfo della Morte, dopo il 1446, affresco
staccato, 600 x 642 cm, Palermo, Galleria
regionale della Sicilia
Il Blaue Reiter: un'esperienza effimera
- 1911-12: 1ª mostra a Monaco (partecipa
anche lo svizzero Klee)
- 1912: mostre in varie città della Germania
•
1913: ultima mostra
- 1914: la guerra disperde il gruppo: muoiono
Macke (1914) e Marc (1916)
- Kandinskij e von Werfkin tornano in Russia
- Jawlensky ripara in Svizzera
Caratteri del Blaue Reiter
- non ha un programma o manifesto
- orientamento decisamente spiritualistico
- rispetto al gruppo di Dresda (Brücke),
rifiuta la deformazione formale, la
violenta esteriorizzazione del disagio
sociale e delle passioni dell'anima
- declina piuttosto un "Espressionismo
lirico"
Franz Marc
1880-1916
- proviene da studi filosofici
e teologici
- concezione panica della
natura derivante dagli
studi di Schelling
- arte impregnata di una
tensione mistico-religiosa
- cerca l'essenza delle forze
vitali delle piante e degli
animali, in opposizione al
materialismo della società
moderna
Franz Marc, 1911, Cavallo azzurro
Mucca gialla, 1911, New
York, Solomom
Guggenheim
Nel mondo animale
sono iscritte le leggi
regolatrici della
natura e l'armonia
che l'uomo ha ormai
perduto
Stile inizialmente
influenzato dallo
Jugendstil
Cavalli azzurri, 1911 Stoccarda. Raccolta
Luetze
In seguito per
influenza del cubismo
giunge a una
geometrizzazione e
scomposizione della
forma ...
... e a eliminare la
distinzione fra sfondo e
figura
Cervo nel giardino di monastero, 1912,
Lenbachhaus
Verso l'astrazione
M
Forme combattenti, 1914
Il suo stile evolve
portandolo alle soglie
dell'astrazione
Caprioli nel bosco, 1911-14, Karlsruhe