Documento dall'Università di Bologna su Riassunto Fondamenti di tipologia linguistica. Il Pdf esplora i metodi di indagine, la costruzione di campioni rappresentativi e le implicazioni per l'acquisizione linguistica, utile per studenti universitari di Lingue.
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studocu Riassunto Fondamenti di tipologia linguistica - Nicola Grandi Lingue e linguaggio (Università di Bologna) Studocu is not sponsored or endorsed by any college or university Downloaded by Giada Aronica (giadaaronica@gmail.com)FONDAMENTI DI TIPOLOGIA LINGUISTICA
La tipologia linguistica è una disciplina predittiva, che si occupa della variazione interlinguistica classificando le lingue storico/naturali in base ad affinità o divergenze strutturali sistematiche. Le lingue vengono ripartite in gruppi chiamati -> tipi linguistici (modelli di descrizione delle lingue) La scelta delle proprietà su cui si fondano i tipi deve consentire di operare previsioni attendibili sulla struttura delle lingue indagate. Altro parametro è relativo all'ordine dei costituenti di alcune strutture sintattiche, come il sintagma verbale, nominale, la frase relativa, ecc.
Il Primo passo è quello di individuare i parametri pertinenti del sistema lingua in base alla loro potenzialità predittiva, e stabilire quanti e quali tipi possano essere ricondotte a lingue storico/naturali rispetto ai tratti linguistici oggetto dell'indagine. Secondo passo cogliere la ratio profonda del fenomeno e abbandonare il livello descrittivo e spostarsi sul livello predicativo e predittivo. La ratio profonda deve tenere presente la funzione cui la lingua deve assolvere, cioè consentire alle comunità di comunicare.
È impensabile procedere alla comparazione di tutte le lingue del mondo, quindi per tracciare un quadro esauriente è necessario selezionare un campione altamente rappresentativo che dovrebbe essere immune da:
Uno dei padri degli studi tipologici, Joseph H. Greenberg, ha inaugurato negli anni sessanta, il filone di ricerca sugli universali linguistici, selezionando le lingue del campione "per convenienza". Contrariamente al progetto di Greenberg, quello in corso, il World Atlas of Language Structures, sotto la guida di Bernard Comrie, Matthew Dryer, David Gil e Martin Haspelmath, il campione è composto da cento lingue, in rappresentanza di oltre 50 famiglie linguistiche. Inoltre, i risultati delle indagini condotte vengono poi verificati su un secondo campione di altre 100 lingue. This document is available free of charge on studocu Downloaded by Giada Aronica (giadaaronica@gmail.com)
Il lessico è escluso dal dominio della tipologia perché è il componente della lingua più vulnerabile Il livello fonetico/fonologico è + impermeabile alle influenze provenienti dall'esterno. Morfologia e sintassi occupano una posizione intermedia perché, da un lato hanno inclinazioni assolutamente specifiche, e dall'altro rivelano gli effetti di tendenze linguistiche generali; in questo senso, sono da sempre considerate un ottimo banco di prova per la tipologia linguistica.
Un parametro che ha dato risultati convincenti nella ricerca tipologica è rappresentato dall'ordine in cui gli elementi della frase dichiarativa o di particolari sintagmi vengono disposti.
L'ungherese dà ampia libertà ai costituenti della frase, che possono mutare posizione senza pregiudicare la grammaticalità della frase stessa, e ciò che indica tale questa discrepanza, è la marcatura dei costituenti. Dati 2 costrutti uno si definisce marcato rispetto all'altro se in esso compare un elemento in + detto MARCA, elemento assente nell'altro costrutto (es i fonemi occlusivi bilabiali p e b -> b è marcato perché contraddistinto dal tratto di sonorità che non caratterizza p). Una struttura sintattica può essere definita naturale o non marcata, se esibisce una sostanziale neutralità pragmatica e se risulta più frequente nell'uso delle sue varianti. La tendenza prevalente, è quella di privilegiare le strutture non marcate.
Per ciò che riguarda la posizione del soggetto si è visto che la quasi totalità delle lingue adotta la medesima strategia (il 97% antepone il S all'O), quindi un'analisi basata solo su questo parametro sarebbe destinata all'insuccesso ... poniamo invece attenzione agli altri costituenti: V e O. I principali parametri in correlazione con la loro posizione sono la presenza di preposizioni, posposizioni, la struttura del sintagma nominale, la posizione degli ausiliari, della negazione e degli avverbi rispetto al verbo, la posizione della congiunzione subordinante rispetto alla frase subordinata, la collocazione dei pronomi interrogativi e la struttura delle costruzioni comparative. In base alla loro combinazione, possono essere individuati due tipi ideali di riferimento:
La Branching Direction Theory prevede però che in una lingua storico-naturale vi è una tendenza a collocare i costrutti di natura sintattica (es: the party o that I read) sempre prima o sempre dopo la testa. Entrambe le ipotesi quindi ricorrono a fattori interni per spiegare correlazioni tipologiche in ambito sintattico, spiegazione che può essere ricondotta alla tendenza all'economia che porta ogni lingua ad avere la maggior efficacia comunicativa riducendo al minimo la dotazione formale.
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La tipologia morfologica presuppone l'azione di 2 parametri: - l'indice di sintesi -> concerne il numero di morfemi individuabili in una parola; - l'indice di fusione -> riguarda la segmentabilità della parola stessa, ovvero il grado di difficoltà con cui vengono individuati i morfemi. La combinazione dei due indici permette di individuare almeno 4 tipi di riferimento:
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