Documento da Università su Psicologia della Salute. Il Pdf esplora la storia, le aree di intervento, i fattori di rischio e protezione, e il concetto di resilienza, con un focus sull'approccio centrato sulla persona e i programmi di life skills education per la materia Psicologia.
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Alla fine degli anni 70 del secolo scorso si assistette a un periodo decisivo per la nascita e lo sviluppo della psicologia della salute. Nel 1978 fu fondata la Divisione 38 dell'American Psychiatric, che può essere considerato il testo di base per la fondazione della disciplina. È stato necessario distinguere la psicologia della salute da altre discipline vicine, quali la psicologia clinica, la psichiatria, la medicina comportamentale, e di chiarire le loro relazioni collocando le diverse discipline in uno spazio bidimensionale suddiviso in quattro quadranti.
SALUTE MENTALE Psicologia clinica Psichiatria Psichiatria di consultazione Medicina psicosomatica PSICOLOGIA MEDICINA Medicina comportamentale Psicologia medica Psicologia della salute SALUTE FISICA
Tali quadranti risulterebbero dall'incrocio di due assi: un primo asse orizzontale indicherebbe il continuum fra psicologia e medicina, mentre un secondo asse verticale rappresenterebbe il continuum tra salute mentale e salute fisica. La psicologia della salute è nel quadrante che fa riferimento rispettivamente alla polarità psicologia e la polarità salute fisica.
La psicologia clinica si occupa della salute mentale dei clienti che presentano sintomi, quali fobie, disturbi d'ansia, depressione.
La psichiatria di consultazione si occupa della diagnosi e della cura di pazienti con patologia organica o sintomi somatici, ma che presentano anche difficoltà di tipo psicologico.
La psicologia medica indica quell'area disciplinare rappresentato dagli psicologi che lavorano negli ospedali e nelle facoltà di medicina occupandosi di diagnosi e trattamento di pazienti con sintomi somatici e di formazione dei medici del personale sanitario
I principali elementi che hanno contribuito allo sviluppo della psicologia della salute sono stati:
I cambiamenti e le conseguenti trasformazioni a carico dei principali modelli di malattia
L'ampliamento dei servizi sanitari
L'incremento della presenza degli psicologi della salute nei servizi sanitari
Il riconoscimento dell'impatto benefico sulla salute dell'approccio specifico della disciplina
L'approccio metodologico specifico della psicologia della salute ai temi della salute e della malattia
È possibile individuare nello sviluppo di alcune specifiche discipline ulteriori premesse alla nascita della psicologia della salute. L'evoluzione della psicologia medica e della Medicina psicosomatica, e delle ricerche nelle rispettive arie, ha portato a rivolgere sempre più l'attenzione verso il ruolo dei fattori psicologici della malattia organica, e al contempo a migliorarne la comprensione. Ciò ha determinato anche una consapevolezza crescente dell'importanza dei comportamenti e degli stili di vita nella prevenzione della malattia e nella promozione della salute. La progressiva attenuazione della tradizionale separatezza tra medicina e psicologia.
Possiamo distinguere quattro aree all'interno della disciplina stessa.
Il primo ambito di intervento della psicologia della salute riguarda la promozione e il mantenimento della salute. In medicina la prevenzione riguarderebbe l'identificazione di un disturbo già esistente a un livello iniziale in maniera tale da evitare che esso non sia più controllabile; nel modello comportamentale, invece, tale
-definizione sarebbe riferibile a un tipo di prevenzione cosiddetta secondaria, distinguibile dalla primaria, riguardante piuttosto gli interventi volti a promuovere determinati comportamenti.
Il secondo ambito di azione della psicologia della salute concerne la prevenzione e il trattamento della malattia, agli interventi rivolti a individui che sono considerati a rischio di sviluppare determinati disturbi.
Il terzo ambito di intervento riguarda lo studio e l'individuazione dei correlati eziologici e diagnostici della salute e della malattia
Il quarto ambito di intervento riguarda i sistemi di tutela della salute e le politiche per la salute
Gli psicologi della salute studiano i fattori comportamentali associati al mantenimento della salute e si occupano del miglioramento della qualità di vita dei pazienti.
La pratica professionale dello psicologo della salute può essere declinata in diversi ambiti:
nei servizi di cura della salute: gli psicologi lavorano a diversi livelli poiché si occupano della valutazione della consulenza sul comportamento per il professionista della salute, per il paziente e per il sistema nel quale essi sono inseriti.
nelle iniziative di promozione della salute: gli interventi possono essere rivolti agli individui, ai gruppi, alle organizzazioni, alla comunità o alla popolazione. Essi promuovono il cambiamento a vari livelli, in particolare possono riguardare: i comportamenti potenzialmente influenti sullo stato di salute, la gestione dei sintomi della malattia e i comportamenti di malattia, i comportamenti dei professionisti della cura e dei pazienti, i comportamenti relativi al trattamento e alla cura
in ambito scolastico: si procede sia a stabilire a diffondere nelle giovani generazioni i comportamenti corretti con le collegate al mantenimento della salute.
nei luoghi di lavoro: possono essere progettati interventi finalizzati al cambiamento dei comportamenti e altri che riguardano variazioni a livello organizzativo
Il modello biomedico, che ha predominato fino al XX secolo, aveva introdotto un concetto di salute che è stato gradualmente sostituito con quello proposto dall'approccio olistico, fino a giungere al sempre più complesso modo di intendere la salute e lavorare del modello del benessere.
Ipotizza la presenza di cause biologiche identificabili per la malattia, ponendo l'origine della patologia in una lesione d'organo dalla quale scaturiscono deficit funzionali. E responsabilità esclusiva della medicina intervenire. Questo modello considera la malattia e la salute due condizioni qualitativamente distinte, fra le quali la malattia risulta chiaramente enfatizzata. Viene inoltre confermato il dualismo cartesiano mente-corpo e postulata la conseguente indipendenza della malattia dai processi psicologici e sociali. Il ruolo della psicologia all'interno di questo modello è quello di occuparsi della mente e di processi astratti quali pensieri e sentimenti, che possono essere influenzati da certe condizioni fisiche, ma che non hanno effetti sull'insorgere o sulla progressione della malattia. Il modello biomedico mette in secondo piano la prevenzione e appare lontano dall'enfatizzare il concetto di promozione della salute. La salute è infatti definita in base all'assenza di malattia. Cambiamenti come la crescita Dei consumi di farmaci, maggiore attenzione alla prevenzione e all'informazione, il riconoscimento dell'autonomia del paziente hanno contribuito alla messa in discussione del modello biomedico per il suo approccio riduzionistico, scarsamente esplicativo della salute e della malattia.
Introduce l'idea di salute positiva, che vede la salute come uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, piuttosto che come la semplice assenza di malattia o di infermità. Al dualismo di mente e corpo viene contrapposto il concetto dell'essere umano quale unità funzionante, che va trattata come un tutto. L'individuo è sia responsabile per lo sviluppo e il mantenimento della propria salute. Occorre educare le persone alla salute e intervenire sulle determinanti sociali e ambientali di essa.
Vede la salute come la risultante di molteplici fattori biologici, psicologici e sociali che interagiscono fra loro, e riconosce che il comportamento può essere spiegato in termini di contesti multipli o livelli di organizzazione (molecolare, cellulare, organica, personale, esperienziale, interpersonale, familiare, sociale eccetera) che si influenzano reciprocamente. Gli individui vengono visti come attivi partecipanti nelle dinamiche di mantenimento e cambiamento del sistema a cui appartengono. La salute viene concepita come uno stato positivo, in cui si integrano fra loro funzioni diverse e che si costruisce socialmente. Il passaggio al nuovo paradigma dinamico, molto più complesso da gestire di quello lineare tradizionale, consente inoltre alla persona, nella sua unità dinamica mente- corpo, di cambiare ruolo, da quello passivo di paziente a un ruolo attivo e centrale. Mentre secondo il modello biomedico ripristinare la salute dell'individuo è un compito unicamente del personale medico, qui mantenere e promuovere la salute diventa una responsabilità collettiva condivisa tra gruppi professionali, agenzie governative, attivisti, famiglie e singoli cittadini.
La salute non è più vista come uno stato, bensì come un processo. Viene definita come la misura in cui un individuo o un gruppo è in grado di realizzare aspirazioni, soddisfare i bisogni e cambiare o affrontare efficacemente l'ambiente. La salute diviene dunque una risorsa per la vita quotidiana, non più l'obiettivo della vita. Il benessere è visto come un continuum multidimensionale, complesso, portatore di valori, dipendente dal contesto e dalla situazione ma anche espressione di fattori sociali e personali. Nonostante la sua natura soggettiva, si possono identificare cinque componenti che lo rinforzano, interagendo tra loro:
Parallelamente allo sviluppo di nuovi approcci epistemologici al concetto di salute, fin dagli inizi del XX secolo si delineano e si affermano alcune discipline che metteranno definitivamente in discussione il modello biomedico:
La medicina psicosomatica studia le influenze dei fattori sociali, psicologici e comportamentali sui processi fisiologici e sul benessere degli esseri umani e degli animali. I disturbi psicosomatici vengono pertanto definiti come malattie somatiche per le quali i fattori mentali giocano un ruolo significativo nello sviluppo, nell'espressione e nella risoluzione. Oggi la suddivisione tra malattie puramente fisiche e malattie psicosomatiche è in corso di superamento, poiché vengono sempre più ampiamente attribuiti alla maggior parte delle malattie somatiche anche fattori mentali, oltre all'eventuale base fisica, in relazione all'insorgenza, al mantenimento, alla suscettibilità al trattamento e alla risoluzione.
La medicina comportamentale riguarda la prevenzione della malattia, la promozione della salute, l'eziologia, la diagnosi, il trattamento e la riabilitazione. Ciò che la differenzia dalla psicologia della salute è l'applicazione di terapie psicofisiologiche (come il biofeedback e l'ipnosi), di terapie centrate sulla modificazione comportamentale, di terapie occupazionali ed interventi riabilitativi. La terapia comportamentale ha assunto due fomre:
La medicina comportamentale supera il dualismo mente corpo del modello biomedico, includendo la psicologia nello studio della salute, e ne contesta il focus esclusivo sul trattamento.
La psicologia della salute non usa il semplice e lineare modello biomedico, ma cerca di interpretare gli esseri umani come sistemi complessi in cui agiscono mutuamente cause ed effetti, fattori individuali e ambientali, salute e malattia. Fattori biologici, psicologici, sociali e ambientali, intervengono dinamicamente nel determinare la condizione di malattia e di benessere dell'individuo, che ne è anche responsabile piuttosto che vittima passibile. Mente e corpo interagiscono fra loro continuamente, pertanto la salute e la malattia non sono più viste come condizioni qualitativamente diverse, ma come un continuum lungo il quale gli individui si muovono. Come conseguenza, anche il trattamento va rivolto alla persona come sistema e non solo alla sua componente fisica ammalata. Tuttavia si differenzia dalla medicina psicosomatica e dalla medicina comportamentale per il maggior spazio che dedica allo studio delle dimensioni psicologiche in questi processi.